link facebook link youtube

Ralazione PROGETTO BERNHARD

Ralazione PROGETTO BERNHARD
FacebookTwitterGoogle+Share

RELAZIONE SUL “PROGETTO BERNHARD” AL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI SAN MINIATO

“in un solo istante ribaltare il senso della storia e la storia del senso”
T. Bernhard, “Minetti. Ritratto di un artista da vecchio”

“si tratta di un teatro di marionette qui non agiscono uomini ma marionette Qui tutto si muove In modo innaturale che è la cosa più naturale del mondo”
T. Bernhard, “L’ignorante e il pazzo”

Il work-in-progress nato dal “Progetto Bernhard”, da me curato per l’Accademia “Silvio d’Amico”, è iniziato a novembre del 1993 e si è concluso con la presentazione in un’unica giornata, l’undici aprile di quest’anno, dei tre spettacoli prodotti, già rappresentati singolarmente. Gli spettacoli, di cui ho curato la regìa, sono stati: “Minetti” per l’interpretazione di Marisa Fabbri e degli allievi attori del terzo anno; “Amras”, uno studio drammatico dall‟omonimo romanzo, per gli stessi allievi; “L’Ignorante e il Pazzo” interpretato dagli attori Tiziana Bergamaschi, Giuseppe Bevilacqua e Carlo Cosolo.
Immediatamente dopo la giornata conclusiva ho visionato e montato i materiali audiovisivi, girati in occasione delle prove e delle repliche, producendo tre video, uno dei quali, “Minetti”, ha partecipato in maggio alla Rassegna Concorso Internazionale di Teatro per la Televisione e il Video di Riccione.
A seguire ho curato per “Prima del Teatro” un Laboratorio di regìa su Bernhard, conclusosi l’altro ieri.

Comprenderete bene la mia attuale difficoltà a parlare di questa esperienza non ancora sedimentata. La difficoltà si fa maggiore se mi soffermo a pensare sul fatto di essere stato chiamato, in tempi così ravvicinati, a razionalizzare un’analisi del lavoro svolto per una platea qualificata come quella di questo importante Convegno.
Per un uomo di teatro la cosa migliore sarebbe mostrare dal vivo i risultati del proprio lavoro e pensavamo, infatti, di poter portare qui almeno uno dei tre spettacoli prodotti, ma questo per motivi che sembrano oggettivi non è stato possibile.”

leggi tutta la relazione